Così ama definire la sua tecnica il Kevo, ciò significa che le sue realizzazioni nascono direttamente dal tronco dell’albero, perché ciò ricalca fedelmente il concetto iniziale di scolpire per riportare a nuova vita.
Kevo ricerca i materiali in natura sui monti dell’appennino toscano, aiutato dai tanti amici, ma sopratutto da Bruno compagno di tante fatiche.
Egli rifugge tassativamente lo scolpire la materia assemblata, creando le sue opere da un unico blocco "Il Tronco" andando coscentemente incontro alle notevoli difficoltà che questo comporta come le profonde fenditure provocate dalle tensioni del prosciugamento oppure dalle variazioni di spessore create dallo scalpello.
La lavorazione in orizzontale obbligata dallo sviluppo lineare del tronco si trasforma in un continuo contatto fisico per il susseguirsi delle posizionature verticali necessarie a meglio visualizzare la scultura che verrà, aumentando però positivamente la simbiosi con la scultura stessa...
Questa sua specificità, che si potrebbe giudicare come un limite è invece la sua grande riserva perché altre materie plasmabili dal suo estro creativo rappresentano nuovi mondi da cui certamente il nostro artista, il giorno in cui sentirà di farlo, saprà stupirci tutti con altri soggetti.
Inoltre Kevo tende a scolpire partendo da un semplice disegno pensando continuamente le profondità da realizzare.
Tutte queste difficoltà sono il sale della sua passione, probabilmente, se così non fosse, forse non avremmo mai conosciuto il Kevo scultore.